Associazione Veneti a Roma e Concerto alla Basilica San Marco in Roma

La Pandemia inizia il suo viaggio verso la fine (si spera raggiungibile presto) e la gente italiana stremata dalle troppe emergenze, inizia a dare segni di rinascita. Un segnale tangibile lo dà la creazione dell’evento organizzato dagli organi del Governo della Regione Veneto in collaborazione con la “Associazione dei veneti a Roma” organizzata presso la splendida Basilica millenaria di San Marco in Roma a Piazza Venezia vicina al Campidoglio ( Basilica questa che ha una storia risalente al quarto secolo Dopo Cristo e che oggi rappresenta un’opera-gioiello dell’Arte religiosa mondiale e di interesse della Umanità intera). Sabato 15 ottobre c.a. è stato organizzato un Concerto Lirico Sinfonico tenuto dalla Filarmonica Veneta diretta dal Maestro Marco Titotto a commemorazione di due eventi in contemporanea: 

 

-i 1.600 anni dalla nascita di Venezia (marzo 421),

 

-il Quarantennale della fondazione della Associazione dei Veneti a Roma (1961).

 

Alle 18 di venerdì 15 il Parroco Don Renzo Giuliano Monsignore e reggente della grande Basilica di San Marco, comincia a ricevere gli ospiti ed altri invitata assieme alla ottima organizzazione della Regione Veneto e della Associazione dei Veneti a Roma. Nella navata centrale era stato allestito il semicerchio per i musicisti del concerto ed i mezzi a sedere per i blasonati ospiti invitati e convenuti alle importanti due commemorazioni.

 

 

In fondo all’abside giganteggiano i due “Gonfaloni, quello della Regione e quello della Associazione dei Veneti a Roma”. Il Leone di San Marco, spicca sui due gonfaloni con ai lati dell’altare i due Carabinieri in alta uniforme a simboleggiare la vigile presenza della Repubblica Italiana. Sembra quasi udire il ruggito del Leone (che rappresenta l’Evangelista San Marco) stampato sulle bandiere dei Gonfaloni con la zampa sul libro che porta la scritta “Pax, Tibi, Marce Evangelista meo” (Pace a te Marco mio Evangelista). 

 

 

Assieme agli ospiti entrano in chiesa i giovani membri dell’orchestra i quali prendono posto sull’arco musicale e cominciano a rumoreggiare per accordare i loro strumenti. Si comincia a sentire la solennità del momento.

 

 

Si forma un silenzio ovattato ed ecclesiale e pian, piano si acquieta il fermento tra i convenuti proprio quando entrano: 

 

 

la dott.ssa Maria Elisabetta Alberti Casellati Presidente del Senato Italiano ed il Vicario del Papa Francesco per la Diocesi di Roma Cardinale Angelo De Donatis con al seguito i maggiori rappresentanti del Parlamento (alcuni meglio elencati in calce) degnamente ricevuti dal coordinatore ecclesiastico dell’evento Don Renzo Giuliano Monsignore coordinatore IRCCS della Diocesi di Roma e parroco della Basilica di San Marco; dal Presidente del Consiglio Regionale Veneto Dr. Roberto Ciambetti e la organizzazione della Associazione dei Veneti in Roma Dr. Marco Cavattoni (presidente).

 

 

La scena a questo punto viene presa dalla ottima presentatrice Federica Morello che, per iniziare, dà la parola a Don Renzo Giuliano il quale, dopo aver citato e ringraziato i convenuti, molto opportunamente dà dei cenni storici sulla nota basilica Romana e sulla vita della splendida Basilica di San Marco; da un cenno sull’intervento a suo tempo apportato dalla Associazione Veneti a Roma che col proprio interessamento ha consentito il restauro dei due Leoni Stilofori e dei Bassorilievi del Buon Pastore e di San Marco; il discorso del Monsignore Giuliano è proseguito evidenziando il significato profondo della commemorazione delle due ricorrenze, percorrendo in primis i 1.600 anni dalla nascita di Venezia e soffermandosi anche sul “Quarantennale” dalla fondazione della Associazione dei Veneti a Roma (1981). Dopo l’applauso finale di seguito viene presa la parola dal Presidente del Consiglio Regionale della Regione del Veneto dr. Roberto Ciambetti che inizialmente porta i saluti del Presidente della Regione Veneto Dr. Luca Zaia (Impedito dall’ essere presente all’importante evento per motivi istituzionali) e mette in evidenza il profondo significato dell’evento dell’anniversario della nascita di Venezia e della considerazione che la Regione riversa sugli eventi di oggi e sulla folta presenza di tutte le parti convenute. Diventa molto significativo l’applauso prolungato della platea. 

 

 

È giunto così il momento della musica ed il Maestro Titotto prende posto sul Podio tra gli applausi. Presenta l’orchestra e dà il via al Concerto con l’Inno d’Italia con l’intero complesso dei presenti in piedi per evidenziare l’importanza e la solennità dell’evento. Uno scroscio di applausi chiude la esecuzione dell’Inno di Mameli. I convenuti prendono posto ed il maestro alza la bacchetta per dare inizio al Concerto col primo brano Di Van Beethoven. Seguono l’un l’altro l’Ave Maria di Gounod, brani di Sibelius, Gomez, Mascagni, Franck e Morricone; l’“Inno alla Gioia di Van Beethoven” chiude la parentesi musicale mettendo in piedi l’uditorio che si prodiga in un applauso vivido, convinto e prolungato che laurea a pieni voti l’orchestra, il suo maestro e la qualità delle scelte musicali e la loro esecuzione. Un cenno particolare va dato al bravo tenore Cristian Ricci intervenuto con alcuni brani veramente sensazionali e ben eseguiti.

 

 

Dopo due ore circa dall’inizio ha termine il Concerto Lirico Sinfonico ed in chiesa sono iniziati i convenevoli, i saluti, le foto di rito, i commenti ed i segni di amicizia scambiati con entusiasmo.

 

 

L’evento è stato sicuramente di gran successo e la registrazione sonora e fotografica negli archivi di Stato e del Vaticano, costituirà sicuramente una pietra miliare nella strada della riconoscenza di chi ci ha preceduto e perché noi possiamo, a nostra volta, lasciare testimonianze di cultura e grandezza le cui eco girano per il mondo portando la italianità e la storia cristiane e romana a tutti.   

 

 

L’insieme dell’evento favorisce la lotta contro le arretratezze e le cattiverie avendo come unico obiettivo la unione e l concordia tra i popoli. 

 

 

Antonio Moretta 

 

 

(17.10.2021) 

 

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